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3 APRILE 2016, UNO SPETTACOLO DI CORSA

By Alessandro Grassi,

La Maratonina dei Dogi – da quest’anno Dogi’s Half Marathon – attraversa il territorio di quattro Comuni: Dolo, Fiesso d’Artico, Stra e Mira. Ogni anno il suo suggestivo tracciato, accompagnato dall’acqua e incorniciato da splendide ville venete, ruota partenza e arrivo tra i principali centri della Riviera del Brenta, offrendo agli atleti la sensazione di correre su un percorso sempre nuovo.

L’edizione 2016, in programma il 3 aprile, partirà e arriverà a Dolo, nella magica cornice di Piazza Cantiere, proprio di fronte ai famosi mulini e davanti alle acque del Naviglio Brenta. Una sede di particolare fascino per un evento che si avvia all’edizione del ventennale, prevista nel 2017, con grandi ambizioni.

La Maratonina dei Dogi avrà anche un nuovo, prestigioso sponsor tecnico che ha voluto legarsi all’evento per un triennio: il prossimo anno, in Riviera del Brenta, si correrà con Diadora, la storica azienda trevigiana da sempre presente nel mondo del running. Il lungo conto alla rovescia può iniziare.

Oltre le Barriere: Sahara Marathon e Saharawi

By Alessandro Grassi,

Martedì 10 marzo, una serata speciale per parlare di sport oltre le barriere.
Sahara Marathon, gara gemellata con Maratonina dei Dogi, raccontata da organizzatori e partecipanti. Non solo la sfida fisica, il clima, il deserto, ma anche la gara di solidarietà per il popolo Saharawi.

Una serata speciale che ha concretizzato una decisione presa qualche mese fa, all’inizio dei lavori per i Dogi 2015: 2.500 preziose medaglie, manufattiartigianali, pezzi unici preparati dalle donne del Sahara Occidentale.
Molte difficoltà ma tanta soddisfazione delle artigiane che hanno portato a termine l’ordine più consistente mai ricevuto dall’Italia.
Una partnership di cui in Maratonina siamo orgogliosi e felici.

Le vostre medaglie sono finalmente arrivate dall’Africa qui in Riviera, pronte per essere messe al collo dei nostri finisher. Sono arrivate qui con i nostri “fratelli” di ritorno dalla Sahara Marathon in modo quasi rocambolesco, come ci hanno raccontato: negli zaini tra calzini, magliette e giochi per i bimbi negli zaini.. e finalmente sono qui!

Martedì 10 abbiamo raccontato questa avventura con Mattia Durli, Presidente di Sahara Marathon Italia; Rubens Noviello, uno dei fondatori di 1514 Oltre in muro ONLUS; Giorgio Baldisserri, il ceramista che ha seguito e curato passo per passo la realizzazione della produzione.
Non solo i dettagli della lavorazione, ma anche il racconto delle motivazioni umanitarie che spingono loro e tanti altri a fare qualcosa di piccolo, ogni giorno, per dare voce al popolo Saharawi, profugo in casa propria e ultimo esempio di colonizzazione africana.

L’emozione è diventata palpabile quando ha preso la parola il Ministro dello Sport della Repubblica Araba Saharawi Democratica Moullud, eccezionalmente presente fra noi a seguito di impegni che lo vedono qui in Italia. Il Ministro ha raccontato con molto trasporto cosa ha vissuto in prima persona dal 1975 ad oggi, dopo aver perso sotto alle bombe casa, famiglia e futuro; ci ha spiegato cosa ha deciso di fare egli stesso per i bambini del suo popolo. Una persona sorridente, positiva che ha salutato tutti noi augurandosi non solo la determinazione non violenta dei diritti dei Saharawi, ma la pace per tutti noi e la possibilità di superare questo momento di incertezza che vede proprio in quei territori la possibilità di dare una svolta positiva alla situazione socio politica del mondo arabo.

Non possiamo che unirci all’augurio che più di tutti è risuonato ieri sera: speriamo che l’anno prossimo Sahara Marathon si corra sulla spiaggia e non tra un campo profughi e l’altro; significherà davvero che i diritti di tutti non saranno più calpestati e che questo popolo che è esempio di moderazione e tolleranza potrà tornare a vivere e a sperare.

Ringraziamo davvero tutti coloro che hanno presenziato e contribuito alla realizzazione di un bel momento di sport e solidarietà.

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Oltre le Barriere: Donne libere

By Alessandro Grassi,

“Libere di…donne, sport e vita” ha concluso i tre appuntamenti di avvicinamento a Maratonina Rivera dei Dogi 2015.

Chi ci ha seguito sa che in ognuno di questi incontri abbiamo cercato di andare “oltre” qualcosa che all’apparenza potrebbe sembrare un ostacolo invalicabile: la disabilità, un muro nel deserto e la violenza, nelle sua molteplici “sfumature”.

Dieci relatrici, tutte donne, accomunate da un sorriso che la dice lunga e dalla consapevolezza che insieme, uomini e donne, abbiamo gli strumenti necessari per uscire dal circolo vizioso della violenza che, l’abbiamo capito una volta di più, colpisce le classi sociali in modo trasversale, non conosce razza o religione, né età, né istruzione, né stato civile.

L’Assessora Orietta Vanin, ci ha aperto le porte della casa di tutti i cittadini di Mira per raccontarci con parole accurate e appassionate, i progetti realizzati e futuri che riguardano le Pari Opportunità del suo Comune e assieme alla Dr. Zabonati ci ha fatto conoscere la realtà di Sportello Donna Mira, un servizio attivo dal 2013 che, dati alla mano, segue progetti e iniziative rivolti a donne in difficoltà sociale, economica, psicologica con la necessaria discrezione e professionalità. Un esempio di buoni intenti realizzati, portati avanti con cuore e dedizione.

La Dr. Alice Zorzan, responsabile di Gruppo Polis e Casa Viola di Padova, ci ha portato per mano dentro la storia agghiacciante di Anna, un nome scelto tra tanti, che ha catapultato la sala in un mondo che fortunatamente la maggior parte di noi conosce solo nel peggiore dei suoi incubi: una storia di abusi e violenza a cui Alice, raccontando le attività seguite dal loro centro antiviolenza di Padova, ha saputo dare il colore più bello, quello della speranza.Attraverso la storia di Anna, che potrebbe essere quella di qualsiasi di noi, ci ha descritto il netto confine tra una vita felice e una vita che può diventare un inferno. Un inferno a cui però, persone come lei e i suoi collaboratori, danno una risposta concreta, che non finisce nei locali asettici di una questura, ma che continua in una nuova vita, forte e libera, sana.

A seguire, una nuova ed entusiasta amica di Libere di correre, l’avvocata penalista Mariangela Semenzato, il cui lavoro inizia proprio nel momento in cui chi è vittima di situazioni di difficoltà si rivolge a qualcuno per uscire dal silenzio che spesso paralizza i protagonisti di queste vicende; è proprio questo il punto su cui ha catalizzato l’attenzione di tutti noi: l’importanza della denuncia come primo strumento di tutela delle vittime, utile affinché una situazione precaria non degeneri in una situazione irrisolvibile. La paura non può salvare nessuno, né chi è vittima di violenza, né chi se ne sta guardare senza un muovere un dito: questo il grande spunto di riflessione con cui ci ha salutato Mariangela.

Quanto peso ha la rieducazione e il reinserimento in società, per interrompere la spirale di violenza che spesso comincia a mettere le sue radici in giovane età, in famiglie difficili, in situazioni di profondo disagio? Ce l’hanno raccontato la Prof. Maria Voltolina, volontaria dell’Associazione Granello di Senape di Venezia e la Dr. Liri Longo, Presidente della Cooperativa Rio Terà dei Pensieri, con cui da quest’anno Maratonina dei Dogi collabora attivamente.Maria ci ha portato nella realtà del Carcere Femminile della Giudecca, struttura che ospita detenute di tutte le età, con pene più o meno gravi, di diverse nazionalità e soprattutto, il dato che ci stordisce, anche alcune “mamme in carcere” assieme ai loro piccoli; bimbi che spesso non hanno un papà presente, o che hanno un papà in carcere, donne che non possono fare affidamento su una rete familiare che sappia far crescere questi bambini al di fuori degli inciampi della vita.
Le volontarie come Maria e Liri, forniscono a queste persone gli strumenti per imparare a pensare alla libertà come ad un bene supremo e prezioso, alla legalità come mezzo per tornare ad avere una vita: ogni giorno, attraverso semplici gesti quotidiani, che senza “barriere” sarebbero scontati, insegnano loro a ripartire dalle piccole cose, ad avere cura di sé, a sentirsi ancora persone inserite in una società.
“Le MaleFatte”, le borse prodotte nella Cooperativa, sono oggetti che portano con sé un significato intrinseco di solidarietà, rieducazione e reinserimento delle persone che vivono in regime carcerario. Attraverso la donazione di comuni teli in PVC inutilizzati, daremo loro l’opportunità di un lavoro visto come riscatto sociale, come impegno ad essere persone diverse: è per questo che Maratonina da quest’anno ha voluto collaborare a questo progetto donando a Rio Terà dei Pensieri i teloni delle edizioni passate.Tutti gli atleti che lo vorranno potranno acquistare queste creazioni uniche, dedicate a Maratonina, durante i due giorni gara presso l’Expo. E’ una collaborazione che ci rende orgogliosi perché, proprio come ha detto Michele Stellon, Presidente di Maratonina Riviera dei Dogi, mai come quest’anno la nostra mezza maratona ha voluto distinguersi non solo in un contesto sportivo e competitivo, ma anche sociale e culturale, per abbracciare davvero tutte le declinazioni che fanno della corsa e dello sport in genere, un importante strumento di socializzazione, collaborazione e formazione, se pensiamo ai nostri atleti più giovani, a coloro che saranno il nostro futuro.

Ecco perché come Libere di correre abbiamo voluto fortemente questa serata per affrontare i temi della libertà in modo diverso e soprattutto dando una chiave di lettura propositiva: motivo per cui abbiamo scelto di avere vicino a noi anche alcune rappresentanti di Ragazze nel Pallone, tra tutte citiamo Caterina, responsabile della comunicazione RNP, che hanno scelto di determinare se stesse unendo la passione per il calcio e lo sport in genere a degli intenti di solidarietà e socialità, organizzando eventi di sport e divertimento assicurato!

Ultimo ma non ultimo, una persona che ci rincorre con il suo microfono senza stancarsi mai, grazie a Dario Bolognesi, che sceglie sempre le parole giuste, calibrando ironia e giusta consapevolezza, per raccontare questo matto mondo sempre di corsa con tutte le sue bellissime sfumature (sappiamo che il nostro colore, il rosa, lo porta particolarmente nel cuore).

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Arrivano le bags “Malefatte” per i Dogi

By Alessandro Grassi,

Novità di quest’anno, all’expo di Maratonina arrivano le bags in PVCrealizzate da Le Malefatte!

Abbiamo donato alla Cooperativa Rio Terà dei Pensieri alcuni striscioni in PVC delle passate edizioni di Maratonina. Grazie alla bravura e alla creatività dei detenuti del carcere di Venezia, quella che era plastica inutilizzata ha preso nuova vita, trasformandosi in splendide borse colorate.

Pezzi unici, lavorati a mano e presentati in anteprima all’Expo di Maratonina 2015.

Più di 22 i detenuti coinvolti. Negli anni scorsi, sono state prodotte e vendute più di 7000 bags. Venite a scoprirle!

La cooperativa sociale Rio Terà dei Pensieri nasce nel 1994. Lo spunto è stato la scoperta di quanto tempo le persone recluse passassero nelle loro celle senza far nulla. Da qui, lidea della cooperativa, per dare un’alternativa. Le prime attività sono state: ripristino dell’orto nel carcere femminile e serigrafia nel carcere maschile, poi seguite dalla cosmetica al femminile e dalla pelletteria al maschile.
Nel tempo le attività si sono sviluppate con un’attenzione particolare alla formazione e al lavoro, strumenti importanti di inclusione sociale.

Parallelamente allo sviluppo delle attività, la cooperativa in questi anni ha investito sempre di più anche in formazione per i propri operatori, organizzando percorsi formativi e di coaching rispetto all’inserimento lavorativo di persone in svantaggio, avvalendosi di personale qualificato esterno.

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Maratonina 2015: i risultati

By Alessandro Grassi,

Grande edizione di Maratonina dei Dogi, con affluenza record di atleti e una Riviera del Brenta più vivace che mai.
Partenza con una nebbia quasi autunnale, diradatasi poi durante la gara per lasciar spazio ad un bellissimo e caldo sole. Condizioni ottimali di gara, per le migliaia di partecipanti.
Alla partenza, tanti gli atleti diversamente abili. La loro corsa, che dal prossimo anno sarà competitiva, è stata capeggiata dal trentino Robert Kaufmann.
La gara maschile è stata vinta dal keniano Daniel Kipkirui Ngeno, 1:05:49. A seguire sul podio Lahncen Mokraji, marocchino, in 1:06:20 e dall’italiano Paolo Zanatta in 1:06:21. Tra le donne trionfa la keniana Hellen Jepkurgat, che con un tempo di 1:10:57 fa registrare il nuovo record di gara femminile. Dietro di lei sul podio Elisa Desco in 1:15:29 e Catherine Bertone in 1:16:11.

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Maratonina 2015: che spettacolo!

By Alessandro Grassi,

Un evento lungo due giorni che ha colorato Mira e la Riviera del Brenta per un intero weekend.

Siamo partiti sabato con un’expo affollata di atleti e curiosi. Non solo ritiro pettorali, ma anche RUN4, la nostra non competitiva di beneficenza. E poi ancora spazio al fitness, con le lezioni di Strike, e al divertimento, con la Corsa sui Tacchi.

Il Gran Galà del Doge ha chiuso la giornata all’insegna del gusto.

Domenica all’alba i volontari erano tutti all’opera, per allestire il village e la partenza. 2500 atleti iscritti, un fiume di persone lungo le strade di Mira, Dolo, Fiesso d’Artico, Stra.

Alla partenza, tanti gli atleti diversamente abili. La loro corsa, che dal prossimo anno sarà competitiva, è stata capeggiata dal trentino Robert Kaufmann.

La gara maschile è stata vinta dal keniano Daniel Kipkirui Ngeno, 1:05:49. A seguire sul podio Lahncen Mokraji, marocchino, in 1:06:20 e dall’italiano Paolo Zanatta in 1:06:21. Tra le donne rionfa la keniana Hellen Jepkurgat in 1:10:57. Dietro di lei sul podio Elisa Desco in 1:15:29 e Catherine Bertone in 1:16:11.

Ad aggiudicarsi il Trofeo Bragato per la squadra più veloce, ancora una volta Atletica Amatori Chirignago, seguiti da Vicenza Marathon e ASD Percorrere il Sile.

Dopo un’edizione così incredibile, non ci resta che darci appuntamento alla prossima Maratonina. Aprile 2016, a Dolo, non mancate!

 

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